martedì 28 maggio 2024

Il titolo ritorna al pasto vuoto

Il vuoto in mezzo mostra la luce
Ecco, più di due anni sono passati dall'ultimo post. Bene, bene.

Il titolo di oggi non significa quasi nulla, c'è la parola 'titolo' perché dando un titolo è la prima cosa venuta in mente, 'ritorna' perché rileggendo ho cisto che post passati vertevano sul tema del vuoto, come vuoto è l'utilità di queste mie parole, e poi 'pasto vuoto', forse doveva essere 'post', p 'posto', ma mi è venuto in mente il titolo di un libro: "il pasto nudo", ecco quindi il "pasto vuoto".

Vuoto, e pasto sembrano non conciliarsi, sembra un ossimoro "pasto vuoto", perché con il pasto riempi una pancia vuota, e quindi non riempi il vuoto con il vuoto, però oggi molta gente ossessionata di e da diete, aspirerebbe ad un pasto vuoto di calorie o zuccheri o quanto altro ritengano responsabile della loro imperfetta forma.

Invece il pasto vuoto è qualcosa che sto inventando ora un esercizio che consiste del preparare un pranzo, cucinare con 'il vuoto' facendo azioni vuote accendendo 'non fuochi' e riempiendo pentole di 'non acqua', tagliare la cipolla invisibile e soffriggere nel vuoto d'olio... alla fine servire in piatti, riempirli di vuoto, ma soprattutto iniziare a mangiare ed anche ere da vuoti bicchieri svuotandoli metaforicamente dal vuoto con azioni concrete. Alla fine del pasto un vuoto caffè e vi sentirete pieni, pieni di vuoto.

Per i bulimici è possibile recarsi in bagno per vomitare vuoto.

Ah presto ci sono le elezioni, quindi ricordiamoci del vuoto, del voto che si è perso la 'u', u voto, che da ora e sempre è vuoto o anche è 'tu ovo', sommo contenitore del tuo vuoto. Quindi vuota bene, ma vuota.

Buon vuoto a chi ha il  vuotoe non il voto, che poi è una pratica differente più mistica, non quello presso le urne, che poi essendo urne, tipicamente contengono le ceneri, quindi se ci tieni alla vita, aspetta a mettere qualcosa nell'urna lasciala magari vuota. Vola!

martedì 15 febbraio 2022

Un mondo di Verso, ma chi sarà questo Verso?

Il libro dimenticato
 Ullallà, oggi sciopero, che bello! E dopo 4 anni scrivo ancora un articolo senza senso su questo, raro-blog.

Che poi rileggendo negli anni dice anche cose che insomma, stanno accadendo, ma non so se esser contento. 

Allora pubblico un immagine, qua di fianco: ho cercato di ricreare la copertina di un libro in inglese che regalai, era di fantascienza. 

Comunque, non ci crederete, ma hanno creato delle leggi fuori di testa, devi avere un fantomatico documento verdino, in realtà un qr code, che dice che ti hanno iniettato abbastanza veleno da modificarti l'rna e poi il dna. Bé non ci crederete, ma il 91% ha accettato, certo alcuni anche con vili ricatti. Ma no! Non mi sto inventano un altro racconto di fantascienza è tutto vero" Siamo nel 2022 a Febbraio e gente sana non può lavorare perché non è stata modificata.

Ah oh capisco, siete tutti così ormai. Così come? Ma ci state bene? Ah la vita dura di meno? Ma in cambio potete andare al bar in discoteca e pure in posta! Sembra fantastico! Per un folle direi che è follemente un folleggiarsi nella follia! Auguri!

MGL



venerdì 2 febbraio 2018

Il 2 Febbraio: Festa delle luci, ‘Ipapante’ ovvero ‘Incontro’

Sono 8 anni che non scrivo, ma oggi è diverso perchè è il 2 Febbraio, e copio ed incollo da un commento:
Giovangualberto Ceri : "CHIESA CATTOLICA, ma che PROSOPOPEA, ma BARBARIE, anzi ma che BARBA, ma che INUTILE CANTILENA assai risaputa, questo Suo commento alla festa della CANDELORA, o Festa della PURIFICAZIONE di MARIA VERGINE, o PRESENTAZIONE DI GESU' BAMBINO al TEMPIO in BRACCIO ALLA MADONNA, ecc. ecc., del 2 Febbraio 2018. Non sarà mica sempre per continuare ad occultare l' autentica SPIRITUALITA' MEDIEVALE e di DANTE...??? Hai tempi di Dante il 2 FEBBRAIO era FESTA DOPPIA. Perché Lei non lo dice...??? Perché teme che plaudendo a questa festa ritorni a galla anche la funesta l'ASTROLOGIA...??? Per me E' da mettere in conto...!!!
Vada a vedere il 2 FEBBRAIO nel Calendario Perpetuo del 1263 dell'Oratorio di San Pellegrino a Bominaco, presso l'Aquila. La festa del 2 Febbraio...? Tanto apprezzata anche dal premio Nobel THOMAS S. ELIOT, controllare, controllare il perché. Una festa che fa TANTA PAURA a chi sa di sopravvivere solo se sopravviverà anche la MENZOGNA sul rapporto fra LITURGIA, o TEOLOGIA LITURGICA, e ASTROLOGIA. Ebbene questa FESTA poggia tutta sul numero, KABALISTICO, o PITAGORICO, QUARANTA e dunque sulla festa pagano-classica chiamata "TESSERACOSTON". QUARANTA giorni, sì, sì, !|! Ma a computare da che cosa...??? Questo è il PUNTO DOLENTE. Dal SOLSTIZIO d'INVERNO ai tempi di Giulio Cesare e di Gesù e dunque dal NATALIS SOLIS INVICTI o, ugualmente, dalla NATIVITA' di Nostro Signore GESU' CRISTO culturalmente avvenuta (cfr. Letteratura Siriaca) la Domenica 25 Dicembre del 1° anno DOPO CRISTO. In generale Infatti: 25 Dicembre più QUARANTA giorni, uguale 2 Febbraio. Il QUARANTA rappresenta la fine di un periodo incerto e pericolo: ed è per questo che IDDIO, ai tempi del Diluvio Universale, fece piovere per QUARANTA giorni. Anche MOSE' vagò nel deserto per QUARANTA anni. Che dire del fatto che CRISTO ha digiunato per QUARANTA giorni...??? Ma cara CHIESA CATTOLICA le fa paura il POTERE DEI NUMERI...???. Considerato che è sette secoli che invece di pensare ai NUMERI, pensa solo ad episodi STORICI in molti casi, se non inesistenti, verificatisi in tutt'altre occasioni cronologiche.. Ma la Festa del 2 FEBBRAIO vuole proprio saltare il POTERE del numero QUARANTA a datare da d'inizio di un qualcosa di Importantissimo, o Qualificantissimo. Se ne è persa la nozione per far largo a patetiche GIACULATORIE pseudo-realistiche. Ma adesso, dopo le mie scoperte, tali da farLe tremare le vene e i polsi, credo...!!!, oltre ad T. ELIOT, interviene a difendere ed esaltare il 2 FEBBRAIO, anche DANTE ALIGHIERI. Egli infatti indica ASTROLOGICAMENTE e LITURGICAMENTE nella festa del VENERDI' 2 Febbraio 1274 il giorno in cui VIDE BEATRICE per la prima volta, e non sarà stato per caso!, e in quella del MARTEDI' 2 Febbraio 1283 il fenomeno in cui, per la prima volta, venne SALUTATO da BEATRICE (VITA NUOVA, II, 1 - 2). Il tutto sarebbe CHIARISSIMO appena CHIESA CATTOLICA AUTORIZZASSE il Signor Presidente della REPUBBLICA ITALIANA Sergio Matterella a poter dire pubblicamente che DANTE personaggio della COMMEDIA, eccetera, nonché e Poeta della Patria, è NATO il Martedì 2 GIUGNO 1265 in base al Canto XXII, vv. 110-117, del Paradiso. EVVIVAAA L'ITALIAAAAA...!!!"

Questo sopra il commento, questo sotto, il testo del sito:
Festa delle luci (cfr Lc 2,30-32), ebbe origine in Oriente con il nome di ‘Ipapante’, cioè ‘Incontro’.

Nel sec. VI si estese all’Occidente con sviluppi originali: a Roma con carattere più penitenziale e in Gallia con la solenne benedizione e processione delle candele popolarmente nota come la ‘candelora’. La presentazione del Signore chiude le celebrazioni natalizie e con l’offerta della Vergine Madre e la profezia di Simeone apre il cammino verso la Pasqua. (Mess. Rom.)

Martirologio Romano: Festa della Presentazione del Signore, dai Greci chiamata Ipapánte: quaranta giorni dopo il Natale del Signore, Gesù fu condotto da Maria e Giuseppe al Tempio, sia per adempiere la legge mosaica, sia soprattutto per incontrare il suo popolo credente ed esultante, luce per illuminare le genti e gloria del suo popolo Israele.

La festività odierna, di cui abbiamo la prima testimonianza nel secolo IV a Gerusalemme, venne denominata fino alla recente riforma del calendario festa della Purificazione della SS. Vergine Maria, in ricordo del momento della storia della sacra Famiglia, narrato al capitolo 2 del Vangelo di Luca, in cui Maria, in ottemperanza alla legge, si recò al Tempio di Gerusalemme, quaranta giorni dopo la nascita di Gesù, per offrire il suo primogenito e compiere il rito legale della sua purificazione. La riforma liturgica del 1960 ha restituito alla celebrazione il titolo di "presentazione del Signore", che aveva in origine. L'offerta di Gesù al Padre, compiuta nel Tempio, prelude alla sua offerta sacrificale sulla croce.
Questo atto di obbedienza a un rito legale, al compimento del quale né Gesù né Maria erano tenuti, costituisce pure una lezione di umiltà, a coronamento dell'annuale meditazione sul grande mistero natalizio, in cui il Figlio di Dio e la sua divina Madre ci si presentano nella commovente ma mortificante cornice del presepio, vale a dire nell'estrema povertà dei baraccati, nella precaria esistenza degli sfollati e dei perseguitati, quindi degli esuli.
L'incontro del Signore con Simeone e Anna nel Tempio accentua l'aspetto sacrificale della celebrazione e la comunione personale di Maria col sacrificio di Cristo, poiché quaranta giorni dopo la sua divina maternità la profezia di Simeone le fa intravedere le prospettive della sua sofferenza: "Una spada ti trafiggerà l'anima": Maria, grazie alla sua intima unione con la persona di Cristo, viene associata al sacrificio del Figlio. Non stupisce quindi che alla festa odierna si sia dato un tempo tale risalto da indurre l'imperatore Giustiniano a decretare il 2 febbraio giorno festivo in tutto l'impero d'Oriente.
Roma adottò la festività verso la metà del VII secolo; papa Sergio I (687-701) istituì la più antica delle processioni penitenziali romane, che partiva dalla chiesa di S. Adriano al Foro e si concludeva a S. Maria Maggiore. Il rito della benedizione delle candele, di cui si ha testimonianza già nel X secolo, si ispira alle parole di Simeone: "I miei occhi han visto la tua salvezza, preparata da te davanti a tutti i popoli, luce per illuminare le genti". Da questo significativo rito è derivato il nome popolare di festa della "candelora". La notizia data già da Beda il Venerabile, secondo la quale la processione sarebbe un contrapposto alla processione dei Lupercalia dei Romani, e una riparazione alle sfrenatezza che avvenivano in tale circostanza, non trova conferma nella storia.

Autore: Piero Bargellini

mercoledì 3 novembre 2010

Tempo Zero

Bene, scrivere per scivere qui e adesso, può una cosa essere come un'altra? Si e no.
Più propriamente a cosa ti riferisci?

Sagge parole, il contesto è importante.
Oggi 3 novembre giorno dei post-morti. Chissà chi sono i post morti. I morti dopo essere...
Lasciamo perdere, vi suggerisco invece qualcosa di interessante, sempre che abbiate qualcosa da dire e non come me ;) xtranormal text 2 movie o in italiano dal testo al film.




Buon divertimento, si fa per dire.

mercoledì 20 maggio 2009

Annualmente un post demente

 Il blog più vuoto che conosca è il mio, creato per nulla e che contiene il nulla stipato in forma di parole che producono e contengono vuoto, vuoto di contenuti vuoto di pensieri insomma vuoto, a dire il vero anche vuoto di visite, almeno stando ad analytics, che non so' perchè non registra alcuna visita, nemmeno
le mie fatte da altrove, ma lo trovo giusto, è il nulla manifesto.
Ma un nulla che si rispetti deve contenere o forse essere contenuto da quel minimo che fa da recipiente, ovvero codeste parole.
Ormai come da titolo scrivo una volta l'anno, e dall'ultimo vedo che sono passati un anno e diversi giorni, venti più o meno, nel frattempo accade di tutto, ma qui no, e questo è il bello e tragico di questo blog, che se lo guardo bene ci trovo pure delle ragnatele elettroniche.
Un pensiero profondo nel nulla spinto dove l'affacciarsi alla lettura di queste parole toglie ogni pensiero e risucchi senza lasciare la possibilità di un commento di uno spasmo di un rigurgito.
Almeno pero' una fotina un disegnetto originali ce li metto, come coronamento del nulla pressurizzato a mo' di tappo per il sottovuoto spinto.
Ci si legge l'anno prossimo se va bene, buona continuzione.

mercoledì 30 aprile 2008

L'alba di un niente vuoto e di un nulla pieno


Nel momento stesso in cui si prese insieme le mani si accorse che qualcosa stava tremolando ai limiti del suo campo visivo.
Era notte e le luci della città si erano affievolite perchè superata l'ora del non rientro.
Si voltò per porre al centro dello sguardo quel tremolio percepito.
Non era ancora ancora chiaro, ma per lo meno era davanti a lui, non una luce piena, non un corpo definito, non fece a tempo a riflettere che la 'cosa' entro' in lui.
Si poteva dire che prima quella 'cosa' era un niente, ma comunque vuoto, un niente di mensioni, e all'interno vuoto, si vedeva chiaramente.
Ora era entrato in lui. Ma non si percepiva nulla, o forse, adesso sì, sì un nulla un nulla, ma pieno.
Come spigare, da quel giorno se ne andò in giro, col nulla, col nulla così pieno che non poteva essere colmato.

giovedì 17 gennaio 2008

I Mesi passano, le idee molte, il blog non si scrive.


Controllo la data dell'ultimo post, 24 Agosto 2007, quindi sono quasi sei mesi dall'ultimo post, eppure ci sono stati dei momenti in cui stavo per scrivere, momenti salienti per idee o altro, invece ecco che scrivo adesso che non ho apparentemente nulla da scrivere.

In realtà ho sempre qualcosa, come adesso, questo scrivere il nulla, fa focalizzare il punto sul nulla sul vuoto che sta dietro all'esistenza, un vuoto, ma consapevole.
Mah! Sono le ultime letture che mi influenzano eppure devo dire che dietro a queste affermazioni c'è una verità, la realtà che percepiamo così reale è in realtà vera come un gioco al computer, e non mi dilungo in spiegazioni che immagino siate capacissimi di trarre da soli.
Quindi?
Quindi un conto è comprenderlo intellettualmente, od intuirlo vagamente, un conto è saperlo, per questo ci vuole un certo impegno.
Si ma adesso?
Adesso che mi facci le domande e mi rispondo come uno sciocchino ti dico che è una splenndida giornata ed il sole fuori splende sulle nostre immense vite.