mercoledì 30 aprile 2008

L'alba di un niente vuoto e di un nulla pieno


Nel momento stesso in cui si prese insieme le mani si accorse che qualcosa stava tremolando ai limiti del suo campo visivo.
Era notte e le luci della città si erano affievolite perchè superata l'ora del non rientro.
Si voltò per porre al centro dello sguardo quel tremolio percepito.
Non era ancora ancora chiaro, ma per lo meno era davanti a lui, non una luce piena, non un corpo definito, non fece a tempo a riflettere che la 'cosa' entro' in lui.
Si poteva dire che prima quella 'cosa' era un niente, ma comunque vuoto, un niente di mensioni, e all'interno vuoto, si vedeva chiaramente.
Ora era entrato in lui. Ma non si percepiva nulla, o forse, adesso sì, sì un nulla un nulla, ma pieno.
Come spigare, da quel giorno se ne andò in giro, col nulla, col nulla così pieno che non poteva essere colmato.

giovedì 17 gennaio 2008

I Mesi passano, le idee molte, il blog non si scrive.


Controllo la data dell'ultimo post, 24 Agosto 2007, quindi sono quasi sei mesi dall'ultimo post, eppure ci sono stati dei momenti in cui stavo per scrivere, momenti salienti per idee o altro, invece ecco che scrivo adesso che non ho apparentemente nulla da scrivere.

In realtà ho sempre qualcosa, come adesso, questo scrivere il nulla, fa focalizzare il punto sul nulla sul vuoto che sta dietro all'esistenza, un vuoto, ma consapevole.
Mah! Sono le ultime letture che mi influenzano eppure devo dire che dietro a queste affermazioni c'è una verità, la realtà che percepiamo così reale è in realtà vera come un gioco al computer, e non mi dilungo in spiegazioni che immagino siate capacissimi di trarre da soli.
Quindi?
Quindi un conto è comprenderlo intellettualmente, od intuirlo vagamente, un conto è saperlo, per questo ci vuole un certo impegno.
Si ma adesso?
Adesso che mi facci le domande e mi rispondo come uno sciocchino ti dico che è una splenndida giornata ed il sole fuori splende sulle nostre immense vite.